Adelphi, due mancanze e una finezza

Anche Adelphi perde colpi. Le immagini sono tratte da Un complicato atto d’amore, di Miriam Toews, 2005.

Pagina 159:



Pagina 160:



Per fortuna non mancano le finezze a cui ci ha abituato. A pagina 19:

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Rizzoli se la tira


L’immagine sottostante rappresenta il box pubblicitario del libro di Walter Veltroni, così come appariva sulla Repubblica del primo settembre.

Si menziona la cifra astronomica di 105.000 copie. Impossibile che un libro uscito appena due giorni prima abbia venduto tanto. Oltretutto nell’edizione dell’11 settembre della Repubblica il box riporta lo stesso numero. Centomila copie subito e più niente in dieci giorni?

Il 13 settembre il conteggio sale di colpo:

Cosa succede? Succede che Rizzoli gioca sporco e sbandiera ai quattro venti non il venduto ma la tiratura, ben consapevole che il lettore leggerà “copie vendute” laddove c’è scritto semplicemente copie.

Ma ancora più disarmante della pubblicità esplicita, per spregiudicata che sia, è quanto emerge dalla rassegna stampa.

De Agostini: super mancanza di rispetto per i lettori. L’unica avventura è leggerlo


Ci scrive Giulia, attivissima corsista a distanza di Oblique, a proposito del fumetto Le avventure di Superman, edito da Planeta DeAgostini:

«I testi sono davvero pieni di errori: punteggiatura, punti di domanda al posto di punti esclamativi e viceversa, frasi dal senso incomprensibile, traduzioni errate (lo si capisce perché manca il senso logico), verbi, soggetti e aggettivi in disaccordo…»

Vista la tavola che ci ha inviato e che riproduciamo qui sotto con alcune parti ingrandite, non si può che essere d’accordo con lei.



A onor del vero, Planeta DeAgostini ha riconosciuto in un comunicato stampa il pessimo lavoro di traduzione e ha annunciato che correrà ai ripari.