Nuovi esempi di calchi dal libro di Faletti

Ieri mattina il telefono mobile ha iniziato a squillare sul mio tavolino da notte, io avrei voluto girare attorno al cespuglio e non rispondere: invece l’ho fatto. Dubbi?
Allora traduco: ieri mattina il cellulare ha iniziato a squillare sul comodino, io avrei voluto tergiversare e non rispondere: invece alla fine ho risposto. Era un amico che mi avvisava di una lunghissima risposta di Giorgio Faletti, pubblicata sul quotidiano La Stampa, a un articolo de il Giornale del 5 agosto. In quell’articolo avevamo fatto notare, citando anche alcune autorevoli traduttrici dall’inglese, come nell’ultimo romanzo di Giorgio Faletti, Io sono Dio, ci fossero delle espressioni così americane da risultare ben poco comprensibili in italiano (esattamente come quelle utilizzate nella prima frase di questo articolo). Abbiamo anche puntualizzato che la questione aveva avuto una certa eco sui blog (come Italians di Beppe Severgnini) mentre, invece, la carta stampata aveva fatto finta di niente. >>
 
Matteo Sacchi, il Giornale, 23 agosto 2009, l’intero articolo si trova qui.

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3 pensieri su “Nuovi esempi di calchi dal libro di Faletti

  1. Riflettevo…in fondo Faletti “nasce” come comico e la sua natura ritorna prepotentemente a galla, anzi, mi fa ridere di più, adesso, anzi, adesso sì che mi fa ridere!

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