Buzzi corregge Gadda

Gadda che non amava rivedere i testi, è rimasto vittima della trascuratezza di editori, curatori e redattori (e amici) che hanno lasciato e lasciano stampare le sue opere senza ripulirle di errori e sviste (senza parlare dei refusi): parole del dialetto milanese dove le e hanno l’accento grave mentre dovrebbero averlo acuto: lingèra invece di lingéra, e così partènsa, cadrèga, peppatència, sofèghi, francès (e l’errore inverso: Politéknik invece di Politèknik); e parole inglesi scritte sbagliate: hocke invece di hockey, Oklaòma invece di Oklahoma, sandwichs invece di sandwiches (o sandwich), pichepine invece di pitchpine, falled in love invece di fallen in love, Cock invece di Cook (agenzia di viaggi). Perfino in una intervista (a Epoca, che pure l’intervistatore dichiara di aver corretto qua e là) leggiamo "more and less" invece di "more or less". L’errore più straordinario, ripetuto tre volte (una volta, chissà perché, con le iniziali maiuscole), è west-pocket, invece di vest-pocket: il taschino del gilè trasformato in tasca occidentale…
 
Aldo Buzzi, da Un debole per quasi tutto, Ponte alle Grazie

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