Due sul filo del rasoio


Ben due errori nell’ultima riga dell’ultima pagina di Vietnam, Louisiana di Robert Olen Butler, Nutrimenti. La carta si chiama Acquerello ed è naturalmente della cartiera Fedrigoni.

Annunci

Due piccole ferite

Due esempi tratti da Ferito di Percival Everett, Nutrimenti, collana Greenwich. Nonostante l’attenzione riservata al testo in fase di editing e correzione di bozze sono sfuggiti due spiacevoli refusi:


 
Una s è saltata via (pag. 34).
 

 
Qui invece è saltata una virgola tra le due principali (pag. 121).

Come nasce un refuso

Sesto volume della collana Greenwich di Nutrimenti: Il revisionista, di Miranda Mellis (2008). Anche qui un refuso fatto in casa: l’impaginato è a posto (prima immagine), ma in cianografica è stata inserita una modifica senza vederne tutte le conseguenze (seconda immagine).

L’irresistibile attrazione degli accenti

Gli accenti sono come le ciliegie: uno tira l’altro.  Tant’è che oggi possediamo un altro esemplare del curioso refuso da attrazione già documentato nella Ballata delle prugne secche di Pulsatilla.
Si tratta di un esemplare autoprodotto: proviene dall’ultimo romanzo di John Cheever, Sembra proprio di stare in paradiso, tradotto da Luccone e edito da Fandango (2007).

La segnalazione è di Salvatore Santorelli, che ringraziamo.

Un po’ di schooling farebbe bene anche a noi

Con questo brutto refuso inauguriamo una rubrica autocritica. I nostri refusi, i nostri strafalcioni. Si tratta di un maiuscoletto (il secondo “la cipolla allegra”) che non doveva essere tale e invece si ritrova ad essere la cosa peggiore possibile. Maiuscoletto con iniziale maiuscola. Roba da editore di secondo ordine. In prima pagina, sotto i nostri occhi.

Heather McGowan, Schooling, Greenwich, Nutrimenti, pag. 7.