Inedito rilkiano

Nella nota bibliografica evidenziata e tratta dal Libro d’ore, di R.M. Rilke (Servitum 2008), all’autore è attribuita l’opera I quaderni di Malte Laudris Brigge, mentre il nome corretto è Laurids.
Segnalazione, titolo e buona parte del testo (oggi siamo pigri) sono di Giacomo, cui va l’ennesimo ringraziamento.

Nel calderone dello Strega

«[…] una lunga lista di refusi, periodi zoppicanti, goffi accostamenti verbali […] Opere finaliste o escluse, pubblicate da piccoli o grandi editori: ormai è evidente che correttori di bozze approssimativi e editor frettolosi non guardano in faccia nessuno.»

Sul Riformista dell’8 luglio Domenico Peste si lamenta a ragione della pessima qualità del testo in molte opere presentate al premio Strega: refusi, tautologie, allitterazioni in un contesto così importante fanno riflettere una volta di più sull’idea che gli editori hanno del loro prodotto.

L’articolo completo, con esempi, si può leggere qui.

Una curiosità a proposito di plurali

È uscito in questi giorni un romanzo postumo di Oriana Fallaci, intitolato Un cappello pieno di ciliege. Alcuni hanno ravvisato in quel plurale un errore nel titolo comunicato dall’editore Rizzoli alla vigilia del lancio del libro e ripreso da tutti i giornali (di seguito uno stralcio dalla Repubblica del 24 luglio scorso).

In realtà quella del plurale ciliege è una scelta precisa della Fallaci, che Rizzoli ha voluto rispettare.
Curiosamente, molti siti che vendono libri online e alcuni quotidiani hanno invece corretto il titolo. Qui per esempio il Corriere.it.

A proposito di treni

La lettera standard che accompagna il “bonus” che Trenitalia assegna a mo’ di rimborso per un ritardo su un treno Eurostar si chiude così:

Sorvolando sull’effetto che questa frase può avere su chi, come Miriam che ce l’ha inviata, si vede assegnare un buono di dieci euro dopo aver subìto quasi tre ore di ritardo; al di là di questo, dicevo, è possibile che nessuno in Trenitalia sia in grado di sbrogliare la matassa di quel periodo? Già aggiustare le concordanze sarebbe un passo avanti.